Note di regia/Riječ redatelja Foto Galeria
Luigi Pirandello
LIOLÀ
commedia campestre / komedija
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Regia / Redatelj NINO MANGANO
Musiche / Glazba BRUNO NACINOVICH
Scene / Scenografkinje ANUSC CASTIGLIONI & GIULIA BONALDI
Costumi / Kostimografkinja ANTONIA PETROCELLI
Coordinatore scene e costumi / Koordinator za scenu i kostime TONI PLEŠIĆ
Movimento scenico e coreografia / Scenski pokret i koreografija ŽAK VALENTA
Luci / Oblikovatelj svjetla BORIS BLIDAR
Personaggi e interpreti / Uloge :
Nico Schillaci detto Liolà / Nico Schillaci zvan Liolà : MIRKO SOLDANO
Zio Simone Palumbo/ Barba Simone Palumbo : BRUNO NACINOVICH
Zia Croce Azzara, sua cugina / Teta Croce Azzara, njegova rodica: ELVIA NACINOVICHTuzza, figlia di zia Croce / Tuzza, kći tete Croce: ANDREJA BLAGOJEVIĆMita, giovane moglie di zio Simone / Mita, mlada žena barba Simona: SARA CECHET
Càrmina, detta La Moscardina / Càrmina, zvana Muškardina: ROSANNA BUBOLA
Comare Gesa, zia di Mita / Kuma Gesa, Mitina teta: LAURA MARCHIG
Zia Ninfa, madre di Liolà / Teta Ninfa, Liolàova majka: ALIDA DELCARO
Tre giovani contadine / Tri mlade seljanke:
Ciuzza CHIARA CAVALIERI
Luzza MYRIAM MONICA
Nela ELENA BRUMINI
I tre cardelli di Liolà / Tri Liolàova češljugara :
Tinino ANDRIJA MEDIĆ
Calicchio TIJAN CVETKOVIĆ
Pallino JULIAN CVETKOVIĆ
Direttrice di scena / Inspicijentica Lili Švrljuga
Suggeritrice / Šaptačica Sintia Lacman
Prima 19 gennaio 2007
Premijera 19. siječnja 2007.
Lo spettacolo con un intervallo dura due ore circa.
Predstava s jednom stankom traje oko dva sata .
NINO MANGANO, regista:
"Riavvicinandomi a "Liolà" a distanza – ahimé - di alcuni lustri, mi coglie il problema della traduzione dalla lingua siciliana a quella italiana, problema che lo stesso Pirandello, al momento della 'sua' traduzione, riteneva di non facile soluzione ben sapendo quanto fosse arduo mantenere sapori e colori della stesura in girgentese: ed è appunto nella voglia e nel tentativo di mantenere quei sapori e quei colori che io, da siciliano di oggi e non del 1916, anno della prima scrittura del testo, ho logicamente apportato alcune variazioni alla sintasssi a volte troppo, come dire, per bene e a certe espressioni che, ristrutturate adeguatemente, meglio mi pare possano rendere quel gusto diretto proprio del vernacolo, specie di un vernacolo ricchissimo di umori, di linfe autentiche, di tipiche reazioni verbali e gestuali di una terra, la Sicilia e di un ambiente, la campagna, che di tutto ciò sono contetitore inimitabile e unico. Peraltro sarebbe stato impensabile cercare in terra quarnerina di mettere in bocca ad attori di costruzione linguistica istro-veneta i vocaboli e le espressioni gergali del girgentese di allora.
L'altro problema nella lettura scenica del testo è stato quello di trovare il modo teatrale di mettere in evidenza una sensualità panica, solare, senza colpe, di certa vita nei campi in cui le cose accadono perché sono nella natura e quindi ci si limita a viverle e a vederle vivere e, anzi, è proprio quando non succedono che scoppiano i drammi, che i rapporti si offuscano, che ci si muove con rancore, con frustrazione, con senso del fallimento esistenziale, come capita a Zio Simone, avvilito dalla mancanza di eredi a cui lasciare "la roba", altro nodo cruciale della vicenda e alla base dell'inganno messo in atto per entrarne in possesso. Quello di Zio Simone è dramma autentico e la sua sofferta impotenza la si è voluta fare uscire dalle pieghe del plot e portarla in primo piano facendone contraltare ad una quotidianità rurale, esaltata poi nei canti, nel rituale bacchico della vendemmia, nella innocente e festosa visione del mondo di quel satiro prorompente che e Liolà. "Liolà" è uno dei cavalli di battaglia del regista Nino Mangano. L'edizione italiana da lui curata che aveva come protagonisti Paola Gassman e Ugo Pagliai è stata uno dei maggiori successi teatrali italiani di qualche stagione fa. Con questo spettacolo il regista siciliano ha vinto i maggiori premi italiani per il teatro. A Mangano, che è stato per tanti anni direttore artistico del Dramma Italiano ed "il regista" della Compagnia, abbiamo chiesto di festeggiare insieme a noi i Sessant'anni del DI, ripescando nel suo bagaglio di esperienza per riportare alla luce, attraverso il filtro della distanza temporale e delle suggestioni del nuovo, la magia di quel 'vecchio' "Liolà" di cui è rimasta memoria. La commedia fu scritta in dialetto siciliano nell'agosto del 1916 durante la prima guerra mondiale. La vicenda di "Liolà", ispirata a un episodio del capitolo IV del "Fu Mattia Pascal", ha per protagonista il contadino poeta Neli Schillaci, detto Liolà. La vocazione alla poesia e al canto di Liolà si manifesta nelle sue canzoni che postillano il corso della vicenda e definiscono un personaggio spensierato e vagabondo, in sintonia con le voci della natura.
"Liolà" je jedan od aduta redatelja Nina Mangana. Izdanje koje je on priredio, s Paolom Gassmanom i Ugom Pagliaijom kao protagonistima, bilo je pred nekoliko sezona jedno od većih talijanskih kazališnih uspjeha. S tom je predstavom sicilijanski redatelj osvojio važne talijanske nagrade za kazališnu umjetnost. Mangana, koji je puno godina bio umjetnički ravnatelj Talijanske drame i stalni redatelj ansambla, zamolili smo da zajedno s nama proslavi šezdeset godina Talijanske drame, te da u trezoru svojeg iskustva pronađe i kroz filtar vremenske udaljenosti i novih utjecaja iznese na svjetlo dana čaroliju onog "starog" "Liolà" koji nam je ostao u sjećanju. Komedija je napisana na sicilijanskom dijalektu, u kolovozu 1916., za vrijeme Prvog svjetskog rata. Potom je prevedena na talijanski. U Liolàovoj priči, nadahnutoj jednim isječkom IV. poglavlja "Pokojnog Mattije Pascala", protagonist je seoski pjesnik Neli Schillaci, zvani Liolà. Liolàova naklonjenost poeziji i pjevanju izvire iz njegovih pjesama koje u skladu sa zvucima prirode bilježe tijek radnje i ocrtavaju jedan bezbrižan, lutalački lik.