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NOTE DI REGIA
"Non so, non riesco a capire chi sono. Mi vedo come un uomo contraddittorio..." così dice Edoardo Erba parlando di sé stesso. Erba è uno scrittore drammatico di successo, i cui testi sono stati tradotti e rappresentati in tutto il mondo e da questa frase si riesce a capire che per lui la scrittura è soprattutto ricerca.
La ricerca di personaggi, temi, situazioni, lo ha portato all'idea di scivere un testo nato dalla sua esperienza di maratoneta dilettante. A questa idea di base se n'è aggiunta un'altra venutagli ascoltando il racconto di un incidente stradale e delle sue tragiche conseguenze. Ed eccoli quindi, i nostri "Maratoneti". I due corrono per davvero, ma non è una corsa reale, è l'immagine mentale di una persona in coma. I protagonisti di questa corsa della durata di un'ora sono due persone concrete, riconoscibili, vive, ma l'ambiente in cui si muovono rimane uno spazio onirico.
Un dialogo brillante, l'espressività tagliente come un rasoio e ricca di umorismo, la forte carica emotiva, il sottile gioco che s'instaura nel rapporto fra il tempo reale e un tempo che si trova ai confini della realtà, una sorta di non-tempo, la fatica fisica che libera i pensieri, ed altre cose ancora. Tutti questi elementi uniti insieme costituiscono una garanzia del fatto che il testo di Erba avrà una lunga vita nel mondo del teatro.
Neva Rošić
"Ne znam, ne uspijevam shvatiti tko sam. Vidim sebe kao čovjeka koji je u kontradikciji sa samim sobom... ", kaže Edoardo Erba, vrlo uspješan dramski pisac, prevođen i igran po cijelom svijetu. Razumljivo je stoga što je za njega pisanje prije svega istraživanje.
U potrazi za osobama, temama, situacijama, Erba je nadošao na ideju da svoje skromno iskustvo vježbanja za maratonsko trčanje postavi na scenu. Ta je početna ideja nadograđena drugom, tuđim iskustvom tragičnih posljedica jednog prometnog udesa. I eto naših "Maratonaca". Dvojica trče ustinu, no to je nerealna trka, mentalna slika čovjeka u komi. Protagonisti ove jednosatne trke vrlo su vjerodostojne osobe, prepoznatljve, žive, no ozračje njihovog djelovanja ostaje oniričko.
Briljantan dijalog, britka i duhovita izražajnost, emotivnost, igra s konkretnim vremenom u nekom graničnom vremenu, u nekom ne - vremenu, fizički napor koji oslobađa misli i još mnogo toga, garancija su za dugi život ovog Erbinog djela na kazališnim daskama.
Neva Rošić